Un altro anno di Judo insieme!

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Anche quest’anno ricominciamo con i corsi di Judo, nella nostra ormai storica sede al Palazzetto dello Sport “G. Fuccelli” di Chiusi Scalo.
Al di là delle piccole variazioni orarie (che potete trovare indicate nella pagina dedicata), vorremmo approfittare per ribadire quali sono le caratteristiche della nostra disciplina, cercando di rispondere alla sempre attuale domanda “Perché dovrei portare mio figlio a fare judo?”.

La nostra esperienza maturata in oltre trent’anni di consolidata attività sul territorio ci porta a credere che il Judo possa costituire una nuova “via di aggregazione” per i giovani, una “via” in cui i valori educativi dello sport (la tradizione e i valori espressi dal Judo sono paragonabili solo a quelli di pochissime altre discipline sportive) abbiano un ruolo non solo nell’attività sportiva, ma anche al di fuori di essa, perseguendo come obiettivo l’interazione con una realtà quotidiana insidiosa.

Uno sport di gruppo

Diversamente da quanto si creda, dal punto di vista sportivo il Judo si pratica insieme e non può essere considerato un’attività individuale.

Foto: Istituto Maria Ausiliatrice, CC BY-NC-ND 2.0

Raggiungere un grado di abilità nel confrontarsi con i compagni sul tatami, significa raggiungere la capacità di elaborare una strategia di azione applicando le nozioni apprese (aspetto cognitivo), scegliere tra le soluzioni quella più efficace ed idonea alla circostanza (adattabilità), aver sviluppato una serie di prerequisiti sul piano psicomotorio (coordinazione dinamica, agilità, destrezza, senso del ritmo e dello spazio, equilibrio statico e dinamico, velocità, rapidità …).

Judo è divertimento in amicizia

Sul piano della socializzazione il Judo, basandosi su un contatto stretto tra i praticanti, fornisce la possibilità di reciproca conoscenza e coscienza della diversità dell’altro (e il conseguente rispetto). Aiuta inoltre ad acquisire la consapevolezza che da soli non si raggiungono grandi obiettivi, ma per progredire occorre applicarsi ed impegnarsi insieme.

Sotto l’aspetto emotivo-affettivo, grazie al contatto fisico, si vincono molti complessi nei confronti del prossimo e molte incertezze e tensioni dovute a problemi educativi, ambientali e psicologici di vario tipo. Da quanto espresso sinteticamente è possibile comprendere come i bambini dai 4/5 anni in su, possano trovare (in relazione alle diverse tappe di sviluppo che vivono) occasioni di crescita e quindi esperienze educative e di socializzazione con gli altri attraverso i veri valori dello sport.

Il confronto con i coetanei, educando la componente agonistica che appartiene ad ogni giovane fin dalla più tenera età, può essere veicolato a strumento di crescita e di maturazione personale, oltre che ad una maggiore consapevolezza dei propri limiti e delle proprie capacità.

Gli obiettivi che si possono raggiungere con la pratica del Judo riguardano quindi diversi campi.

  • Obiettivi di tipo coordinativo e condizionale
    • Equilibrio
    • Coordinazione generale e segmentaria
    • Orientamento nello spazio
    • Consolidamento della lateralità e della propriocezione
    • Velocità
    • Resistenza
    • Forza resistente
  • Obiettivi di tipo relazionale
    • Conoscenza di sé
    • Socializzazione
    • Moderazione dell’aggressività
    • Superamento della timidezza
    • Rispetto delle regole e degli altri
    • Ricerca della sicurezza e dell’autocontrollo

Il Judo si configura quindi come una delle attività più complete e valide dal punto di vista motorio ed educativo, particolarmente adatto a bambini e ragazzi eppure validissimo per praticanti di qualsiasi età.

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